domenica 6 ottobre 2013

I.I.I. ovvero: Ippogrifo, Immaginazione, Ironia.



Astolfo come l'Ippogrifo
sapeva unire i propri opposti e
credere nell'impossibile.

(Allegra Agliardi)




Geniale!

Il cavaliere di Allegra Agliardi

Ancora una volta il mito dell'Ippogrifo - magico presagio del volo umano - ci ricorda senza ambiguità e nessuna esitazione l'adagio: ci è stata concessa la facoltà di immaginare per compensare ciò che non siamo e quella dell'ironia per consolarci di ciò che si è!

L'Ippogrifo, celeberrima figura mitologica creata dalla prodigiosa fantasia dell'Ariosto, rivive nel nostro immaginario sulla scorta della metafora virgiliana che vuole gli opposti e nemici riuniti in un' unica creatura, un cavallo e un grifone:
l' ippo-grifo, appunto. 
Dall'improbabile incrocio nasce lo strepitoso destriero che cavalcherà Astolfo per andare sulla luna a recuperare il senno perduto di Orlando.


Solo a cavallo dell'Ippogrifo Astolfo avrebbe potuto recuperare il senno di Orlando
(Allegra Agliardi)

Già, è dall'unione degli opposti che scaturiscono prodigi! A patto di credere nell'impossibile!

Che meraviglia l'Orlando Furioso, il poema che a stento è rimbalzato sui banchi della scuola ma che continua a riverberare dal fitto sottobosco dell'immaginazione. E che ironia.

Sì perché, per affrontare l'eroico gioco della vita, ci vuole immaginazione e tanta, tanta ironia.



"Artigli di acciaio nel cielo del nostro desiderio. 
Il mito dell'Ippogrifo, magico presagio del volo umano" 

non è solamente un titolo accattivante e carico d'effetto, ma una mostra dal contenuto estetico raramente riscontrabile nel panorama illustrativo contemporaneo.
E la cosa mi fa particolarmente piacere sia allestita nel Castello Visconteo di Pavia,
città che merita tutt'altro grado di attenzione e considerazione.
È, anche, il luogo ideale per raccogliere e amplificare memorie, significati ed emozioni che vanno al di là dell' esposizione in sè di splendide illustrazioni d'arte. Ci offre l'opportunità di cogliere la meraviglia che l'Ippogrifo rappresenta nell'immaginario collettivo, tra tutte le figure mitologiche, senza dubbio, la più stravagante. I significati si sprecano: dal desiderio di conoscenza e avventura, propri del viaggio di scoperta, a quello di sfida, incontro, ricerca di confini "altri", connaturali al viaggio stesso. Una finestra cui affacciarsi, con coraggio...

da una monofora del Castello Visconteo di Pavia

Il Castello adornato di magnolie 



Il Festival dell'Illustrazione, giunto alla sesta edizione,
è ospitato in Pavia fino al 3 novembre 2013





2 commenti:

maria antonietta Sechi ha detto...

complimenti..proprio bello il tuo blog..mariantonietta

Paolo Salvi ha detto...

Grazie per l'apprezzamento.
Buone cose anche a te e alle prossime "osservazioni".

Paolo