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martedì 5 febbraio 2013

Lascia che...

Lascia che la pace della natura entri in te
come i raggi del sole penetrano le fronde degli alberi.

Lascia che i venti ti soffino dentro la loro freschezza
e che i temporali ti carichino della loro energia.

Allora le tue preoccupazioni cadranno 
come foglie in autunno.


John Muir
1838-1914

esploratore, naturalista, scrittore.
Eroe della battaglia - mai conclusa - per la protezione della Natura


 


Già, una battaglia mai conclusa quella per la protezione della Natura.

E pensare che il "circostante" (non è fatto solamente dei nostri simili ma di tutto ciò che - per definizione - ci circonda) dovrebbe essere rispettato come un Comandamento. I nativi d'America lo avevano ben presente quel Comandamento. La Natura non l'abbiamo ricevuta in eredità dai nostri progenitori ma in prestito dai nostri figli. Questo dovremmo aver ben impresso! La misura stessa della nostra civiltà è - anche - in ragione diretta del rispetto della natura circostante che, come tale, ci appartiene intimamente.

Il panorama circostante forma anche quello interiore, lo plasma, lo condiziona... sono un tutt'uno.
Ciò che vive dentro di noi è legato a quello che è intorno a noi. Siamo parte integrante di una miracolosa, immensa, imperscrutabile orchestra di cui dobbiamo rispondere e corrispondere: come si ama una donna, come si guarda una figlia...



E ascoltarla, con lo struggente abbandono che si prova solamente quando si sente di... appartenerle.




"Gabriel's Oboe", dalla colonna sonora del Film The Mission, composta dal M° Ennio Morricone

 













martedì 22 gennaio 2013

La Bellezza davanti a me...

Credo profondamente che ciascuno, alzandosi la mattina, dovrebbe quanto meno sentire il desiderio di dire - laicamente - una preghiera; sì, come un mantra, chiamatelo come volete.

Le ragioni di questo mio modo di sentire e di fare sono innumerevoli...

Approfitto di questo "stato d'animo" per innalzare un'invocazione che più d'ogni altra mi è cara: quella alla BELLEZZA.

E, per farlo, prendo a prestito una "bellissima" quanto essenziale poesia di uno sconosciuto indiano della Tribù Navajo che recita così:


La Bellezza davanti a me aiuti il mio cammino

La Bellezza dietro di me aiuti il mio cammino

La Bellezza al di sopra di me aiuti il mio cammino

La Bellezza al di sotto di me aiuti il mio cammino

La Bellezza intorno a me aiuti il mio cammino





Devo questa bellissima scoperta a Jean-Michel Folon, artista belga 'naturalizzato' italiano, noto per i suoi delicatissimi acquerelli, le sculture di un impatto evocativo straordinario nella loro essenzialità espressiva, e per alcuni spot, tra cui quello del metano, ricordate? Se qualcuno lo avesse scordato, ecco l'omino con la fiammella accesa a rammentarvelo... (il titolo, tenetelo a mente, è l'Etranger)





Quando tornerete a passeggiare per le vie di Firenze, vi consiglio - oltre ciò che la Città del Giglio offre canonicamente - di andarvi a cercare le sue istallazioni.
Qualche dritta? In zona Bellariva, proprio di fronte all'ex teatro Tenda, sulla rotonda troneggia "l'omino della pioggia".
Un'altra, vi darà la possibilità di incorniciare Firenze attraverso proprio una sua particolarissima valigia; la scultura è in via Monte alle Croci, nel Giardino delle Rose.
La scoperta che farete vi farà dimenticare il fiatone della scalinata, ve l'assicuro! Anzi, vi lascerà... senza fiato!!



Grazie FOLON, artista e uomo di grazia ineffabile.