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domenica 8 dicembre 2013

Beato l'Uomo


Quando Anna Maria Mazzini da Busto Arsizio  più nota come
MINA, la "Tigre di Cremona", cominciò a scrivere su "La Stampa" di Torino i suoi articoli di fondo, il sabato mattina divenne un appuntamento fisso tra Lei e me che iniziammo una corrispondenza di ideali andata avanti per diverso tempo.

Avevo delle solide motivazioni che andavano di gran lunga al di là del personaggio pubblico ammirato fin da bambino, da quando mia sorella Lisena portò la Sua miracolosa voce a espandersi di dentro le pareti domestiche per non abbandonarmi più.

Quando mi decisi a scriverle lo feci per impulso, per un irrefrenabile desiderio di dirle:



Cara Mina,

quello che scrivi ne "La Stampa" ha qualcosa di prodigioso, rassomiglia alla tua voce. Un miracolo.
Di recente ho letto qualcosa di particolarmente speciale che mi è piaciuto rivestire così.

Te lo restituisco, facendone tesoro, con rinnovata gratitudine.






beato l'uomo che fa del proprio limite la sua forza

beato l'uomo che non si ferma, che non si vuole arrendere

beato l'uomo che non ha paura di se stesso, della propria fisicità

beato l'uomo che sfida con amore il timore della terrena provvisorietà
caricata di ogni tipo di diversità

beato l'uomo che riesce a sorridere, comunque

beato l'uomo che ricorda di essere stato bambino

beato l'uomo totale

beato l'uomo





dedicato a 

MINA,


qui, nell'unico, inarrivabile duetto con Fabrizio De Andrè





post scriptum.: cantando La Canzone di Marinella, "truccò le carte" di Fabrizio De Andrè che - con i proventi ricevuti per i diritti d'autore - si convinse ad abbandonare l'idea strampalata di un' improbabile carriera forense, per regalarci delle "gocce di splendore" di rara lucentezza.

Anche per questo, cara Mina, ti siamo tutti debitori. Me per primo.










giovedì 24 gennaio 2013

Canzone per te




Oggi desidero dedicare il post a tutte le Donne, o meglio, a ogni Donna intesa come fiore.
Fiore che qualcuno ha definito: "la rugiada dell'Altissimo", "il culmine della Creazione."
Qualcun altro Le ha dedicato un'intera Commedia, tra Cielo e terra. (...)

A me piace sillabare la frase: si-amo-qui-per-il-Sì-di-una-Donna.
(qualche buontempone agnostico potrà precisare: e anche perchè qualcuno ci ha messo del suo!)

Personalmente ho - sempre - finito coll'arrendermi davanti a tanto mistero. Sì, perché la creatura Donna è e rimarrà un mistero (addirittura a loro stesse).

"Le donne odiavano il jazz" - recita sommessamente Paolo Conte - "non si capisce il motivo".
E Fabrizio De Andrè ha dedicato loro le più struggenti pagine della canzone d'autore; da Marinella a Ho visto Nina volare, passando per Bocca di Rosa, tanto per citare solo le più celebri.
Lo stesso Fabrizio - assieme a Federico Fellini - si arrendeva di fronte a cotanto mistero.
Sono, dunque, in ottima compagnia, non c'è che dire.
Del resto, lo stesso Padreterno se ha creato prima l'uomo e poi la donna avrà avuto i suoi motivi, no? Già... sbagliando s'impara!!
(e pensare che Madame de Staël, alla fine del '700, aveva detto: "sono contenta di non essere nata uomo, perché mi sarebbe toccato in sorte di sposare una donna!")

Vacci a capire qualcosa co 'ste donne!!

Il terreno si fa minato, lo sento.
Provvedo subito ad aggiustare il tiro adempiendo la promessa con la quale ho esordito, e lo faccio - con tutto il sentimento - dedicando loro "Canzone per te", nell'insolita interpretazione di una meravigliosa Donna: Mina.






Adesso, rimettendomi alla clemenza della corte, riformulo la dedica:

"a ogni Donna pensata come fiore, in un attimo di libertà"



venerdì 4 gennaio 2013

BEATO L'UOMO...




Beato l'uomo
che non si ferma, che non si vuole arrendere

Beato l'uomo
che non ha paura di se stesso, della propria fisicità

Beato l'uomo
che fa del proprio limite la sua forza

Beato l'uomo
che sfida con amore il timore della terrena provvisorietà
caricata di ogni tipo di diversità

Beato l'uomo
che ricorda di essere stato bambino

Beato l'uomo 
che riesce a sorridere, comunque

Beato l'uomo
totale

Beato l'Uomo


(liberamente tratto da uno "scambio di vedute" di qualche tempo fa con Mina, la cantante)


p.s.: a proposito: 

"anche le donne, in fondo, sono òmini anche loro", 
dice l'amico Benigni.