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martedì 31 marzo 2015

I HAVE A DREAM...



I HAVE A DREAM...


Il mio sogno è che i miei quattro bambini possano vivere un giorno in una nazione dove non saranno giudicati dal colore della loro pelle ma dal contenuto del loro carattere.


Martin Luther King Jr.

(1929 - 1968)





L'altro ieri, in un campetto lungo le sponde del Ticino pavese, mi è parso evidente come quel sogno di Martin Luther King si sia realizzato.


In maniera del tutto spontanea, due gruppi di ragazzi, di colore (come l'ebano) provenienti dalle più variopinte etnie d'Africa, e un altro di bianchi (come sedani) verosimilmente scandinavi, si sono incontrati in una partita di calcio. 

Ciò che per noi può sembrare "normale", non lo è stato affatto per secoli e ancora non lo è in diverse parti del mondo!


E quell' "incontro" così naturale è costato lacrime e sangue: una lotta strenua, senza quartiere, quella per la conquista dei diritti civili da parte dei "neri" d'America, prima, nel Sud Africa poi...




Quel luogo trasudava gioia, traspirava serenità, c'era aria di pace.





Martin Luther King con sua moglie Coretta Scott King e tre dei loro quattro figli. 
Atlanta, Georgia, 1963





















giovedì 14 marzo 2013

Il Colore del Grano



AMBASCIATORI del BELLO


... Uno sviluppo sostenibile nel Terzo Millennio si deve sposare necessariamente con una rigida scala di priorità. I soldi sono pochi ovunque e le necessità, invece, sono molte ...

Che posizione occupa la BELLEZZA nella scala dei valori dello sviluppo sostenibile?

La nostra vita, piena di numeri e di oggetti di consumo, somiglia alla noiosa caccia delle galline della volpe. Per trovare un significato nuovo alla nostra vita abbiamo bisogno di QUALCOSA che ci faccia INNAMORARE del mondo nel quale viviamo.

Il genio letterario di Saint-Exupéry getta una luce inedita anche nell'analisi del nostro rapporto con la bellezza dell'arte e della cultura. 
Per scoprire il "colore del grano" del Piccolo Principe abbiamo bisogno 
della MEDIAZIONE AFFETTIVA DELL'ARTE. 
Per questo abbiamo bisogno della BELLEZZA.

Nell'epoca della globalizzazione, LA CONSAPEVOLEZZA CULTURALE può restituire la giusta misura ai RITMI della VITA QUOTIDIANA, del lavoro, degli affari, delle relazioni personali, degli affetti. In una fase complessa come quella in cui viviamo, la crescita non può essere più misurata in termini meramente economici ma anche e soprattutto in termini culturali.

(Carlo Nardello)




A significare e rendere testimonianza della BELLEZZA della Vita e nell'Arte, Michelangelo Buonarroti ci ha lasciato la "Sua" mirabile impronta impressa nelle volte della Cappella Sistina,
riconsegnando  all'affresco quello che in origine è scolpito dentro ciascuno di noi.





Il Maestro Michelangelo a Caprese, dove nacque e venne battezzato nel 1475.





Il desiderio di Bellezza
è innato in noi.

La sete di Bellezza è
un bisogno primario da soddisfare
come bere, mangiare, respirare...

Non possiamo rinunciarvi,
pena la nostra stessa vita
che ha fame di Bellezza
come di Pace e di Giustizia.












Avere occhi...


‎"Il problema è avere gli occhi e non saper vedere, non guardare le cose che accadono. Occhi chiusi. Occhi che non vedono più. Che non sono più curiosi. Che non si aspettano che accada più niente. Forse perché non credono che la bellezza esista. Ma sul deserto delle nostre strade Lei passa, rompendo il finito limite e riempiendo i nostri occhi di infinito desiderio."

(Pier Paolo Pasolini)







lunedì 25 febbraio 2013

Figli delle stelle o... dello spread?



I nostri sentimenti e il nostro senso estetico, risorse essenziali per la produzione creativa, si proiettano nel futuro solo se si rivolgono al bene dell'umanità. Insomma, tutte le funzioni organiche e psichiche si sviluppano in modo sano solo se implicano il sentimento sociale (...).

Forse arriverà un'epoca in cui il sentimento sociale sarà spontaneo per l'uomo come il respiro. Nel frattempo possiamo cercare di comprendere questa evoluzione e insegnarla agli altri. 

Alfred ADLER
"Il senso della vita"






Mi emoziono ogni volta  che penso a Mohandas Gandhi, 
Il Mahatma (che in sanscrito significa Grande Anima).

Pensare che un Uomo del genere abbia davvero calcato questa terra 
mi da' le vertigini, altro che la sindrome di Stendhal!




Come disse E. Drewermann del Nazareno, il Cristo,
io credo che Gandhi sia stato capace di ridare ai "suoi" 
quel sentimento di innocenza originaria 
e infondere il coraggio di credere nella bellezza perduta.
Sia stato, cioè, capace di trasmettere (al suo popolo) 
il desiderio di libertà, di dignità che alberga nel cuore di ogni uomo.

Attraverso il Satyagraha - la lotta nonviolenta resa azione quotidiana -
ha offerto una via di uscita dalla follia all'intera umanità.




Oggi, nel nostro mondo colonizzato dal nulla, deprivato del sogno, oppresso da un potere occulto che ci vorrebbe preda dello spread
un mondo che ha confuso - tra le altre cose - il benessere con il comfort, 
bisogna risvegliare l'alpinista che c'é in noi.

Il Bonatti "delle stelle", se vogliamo tornare a rivederle!!



"Io vi sto chiedendo di combattere!"





"Quando dispero, io ricordo che nel corso di tutta la storia 
la via dell'amore e della verità ha sempre vinto. 
Ci sono stati tiranni, macellai, e per un po' possono sembrare invincibili; 
ma la conclusione è che cadono sempre. 
Riflettici: sempre."

Mohandas Gandhi, Il Mahatma



venerdì 18 gennaio 2013

Il Giorno della Gioia

Vorrei che fosse istituito il "Giorno della Gioia"
(in modo da trasferirlo a tutti gli altri giorni del calendario)

Me lo ha suggerito una ragazzina ebrea che un destino orribilmente sgarbato ha strappato a questa terra per restituirla - intatta - alla memoria dell'umanità: Anne Frank.

Molti sanno della sua triste vicenda, ma pochi hanno letto...

"la ricchezza, la bellezza, tutto si può perdere,
ma la GIOIA che hai nel cuore può essere soltanto offuscata:
per tutta la vita tornerà
a renderti felice".


Quando l'ho letta sono scoppiato in lacrime, dalla gioia.
Come poteva sapere, ad appena quattordici anni, una verità tanto grande?

Un mistero che appartiene allo Spirito, si dirà.
Giusto. 


"Il vento non si sa di dove viene, né dove va. Ma se ne ode la voce!"


Frankfurt, 12 June 1929 - Bergen-Belsen, 31 March 1945

mercoledì 9 gennaio 2013

La Pira: Uomo di Pace...


Giorgio LA PIRA 
Uomo di Pace
Sindaco di Firenze

Come il Mahatma Gandhi, La Pira ha offerto all'umanità una via di uscita dalla follia.
Il suo pensiero, i suoi ideali, come il suo sorriso, vivranno per sempre.

Altro che "sognatore e visionario", come veniva additato dai suoi contemporanei e poi dai posteri più disattenti (che sono sempre la maggioranza!). La Pira è stato uno statista a tuttotondo, un vero politico - nel senso più nobile del termine -, capace di guardare "oltre" gli steccati - le barriere - i muri - le ideologie... con uno sguardo che nasceva dal suo essere e vivere la "Cristianità" dal profondo dell'anima, mai disgiunta dal sentimento di Giustizia che lo animava in ogni sua manifestazione, nella vita pubblica come in quella privata. E, Dio solo sa (e non solo Lui), oggi, di quanto ci sia bisogno del suo esempio, del suo pensiero-azione, della sua testimonianza di onestà, di autenticità, di generosità... di Pace.


Nel giorno della nascita
desidero accostarlo all'Annunciazione del Beato Angelico che, 
dal convento di San Marco in Firenze, è stato suo motivo di ispirazione.



domenica 6 gennaio 2013

Vorrei toccare il cielo...

Vorrei toccare il cielo con la fronte
e mi augurerei un cuore grande come il mondo.

Per l'amore, per l'amicizia,
per l'incontro quotidiano;
libero, dignitoso, profondamente aperto,
così mi piacerebbe averlo.

Nessun essere umano ha il diritto
di offuscarmi questa luce.
In cammino attraverso il deserto
vorrei allenarlo
per la bellezza della mia anima.
Riacquistare considerazione.
Per non rinunciare più 
alla mia vera natura.

Perché Dio si realizzi di nuovo nel mio cuore
ed io Lo scorga in me e in te.


(preghiera interreligiosa per la pace di Karl Peter Schuppli)