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venerdì 25 gennaio 2013

Le 7 note del(lo) Swing!

"Swing" è la parola che più si associa al Jazz.
Letteralmente significa oscillare, dondolare, ritmo ma suona meglio come:
VITA-VITALITÀ-GIOIA-ENTUSIASMO-VERVE-MAGNETISMO-ESUBERANZA.
Questo è Swing, è... Jazz!

Chi meglio di Louis "Satchmo" Armstrong lo ha incarnato? Nobody, nessuno!




Louis Armstrong nacque in uno dei quartieri più malfamati e degradanti della New Orleans d'inizio '900. Crebbe in una famiglia disastrata, conobbe una città dilaniata dalla violenza ed emblema della segregazione razziale, contagiosamente affetta dal "morbo" del ragtime, così si chiamava all'epoca la musica Jazz.
Dirà: “Ogni volta che chiudo gli occhi per soffiare nella mia tromba, guardo nel cuore della buona vecchia New Orleans... Mi ha dato qualcosa per cui vivere.”

Ben presto, "Satchmo" comincerà a far cantare la sua tromba e a incantare il mondo con la sua voce.




In udienza privata, di fronte al Papa che chiedeva a Louis e alla sua ultima moglie (la quarta) se avessero bambini, lei rispose: "No. Ma ci divertiamo moltissimo a provare ad averne!" Non ci sono dubbi; aveva trovato - finalmente - la sua degna consorte.

Armstrong non soltanto è stato colui che ha sdoganato il Jazz ma - da immenso artista - ha attraversato la vita, piuttosto che girarle attorno, raccontandola alla sua maniera, senza risparmiarsi.
Sul solco della sua leggendaria vicenda umana sono nate stelle quali Dizzy Gillespie, Miles Davis, Chet Baker fino ai nostri Enrico Rava e Paolo Fresu.
Ha valicato generazioni, varcato steccati culturali, oltrepassato mode imponendosi in ogni continente con la sua irresistibile cumunicativa: un autentico ambasciatore di gioia, eleganza, bellezza.
(con Hello Dolly, ha scalzato dalle classifiche della Hit perfino i Beatles!)




Abbiamo tutto il tempo del mondo

Abbastanza tempo perché la vita ci sveli
tutte le cose preziose che l'Amore ha in serbo

Abbiamo tutto l'Amore del mondo

Se questo è tutto ciò che abbiamo,
scoprirai che non abbiamo bisogno di nulla di più

Ogni passo fatto su questa strada ci troverà 
con le preoccupazioni del mondo dietro di noi

Abbiamo tutto il tempo del mondo
semplicemente per l'Amore

Nulla di più
nulla di meno
solo Amore


Queste parole, che risuonano come carezze sul volto delle nostre vite,
sono liberamente tratte dalla canzone che Louis Armstrong 
ha inciso nell'anima di milioni di persone quale testamento spirituale:

What a Wonderful World





neppure l'orrore e la stupidità della guerra riusciranno mai a scalfirle
ed il suo smile resterà per sempre, come il suo swing!









giovedì 24 gennaio 2013

Canzone per te




Oggi desidero dedicare il post a tutte le Donne, o meglio, a ogni Donna intesa come fiore.
Fiore che qualcuno ha definito: "la rugiada dell'Altissimo", "il culmine della Creazione."
Qualcun altro Le ha dedicato un'intera Commedia, tra Cielo e terra. (...)

A me piace sillabare la frase: si-amo-qui-per-il-Sì-di-una-Donna.
(qualche buontempone agnostico potrà precisare: e anche perchè qualcuno ci ha messo del suo!)

Personalmente ho - sempre - finito coll'arrendermi davanti a tanto mistero. Sì, perché la creatura Donna è e rimarrà un mistero (addirittura a loro stesse).

"Le donne odiavano il jazz" - recita sommessamente Paolo Conte - "non si capisce il motivo".
E Fabrizio De Andrè ha dedicato loro le più struggenti pagine della canzone d'autore; da Marinella a Ho visto Nina volare, passando per Bocca di Rosa, tanto per citare solo le più celebri.
Lo stesso Fabrizio - assieme a Federico Fellini - si arrendeva di fronte a cotanto mistero.
Sono, dunque, in ottima compagnia, non c'è che dire.
Del resto, lo stesso Padreterno se ha creato prima l'uomo e poi la donna avrà avuto i suoi motivi, no? Già... sbagliando s'impara!!
(e pensare che Madame de Staël, alla fine del '700, aveva detto: "sono contenta di non essere nata uomo, perché mi sarebbe toccato in sorte di sposare una donna!")

Vacci a capire qualcosa co 'ste donne!!

Il terreno si fa minato, lo sento.
Provvedo subito ad aggiustare il tiro adempiendo la promessa con la quale ho esordito, e lo faccio - con tutto il sentimento - dedicando loro "Canzone per te", nell'insolita interpretazione di una meravigliosa Donna: Mina.






Adesso, rimettendomi alla clemenza della corte, riformulo la dedica:

"a ogni Donna pensata come fiore, in un attimo di libertà"