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martedì 4 febbraio 2014

Spazio all'Immaginazione


In un vortice di polvere gli altri vedevan siccità,
a me ricordava la gonna di Jenny in un ballo di tanti anni fa...

("Il Suonatore Jones"
da Non al Denaro Non all'Amore Né al Cielo
Fabrizio De André)



Ci sono serate difficili da raccontare, che è impossibile dimenticare.


Certo che ce ne vuole di coraggio a inerpicarsi tra gli sterrati sentieri della canzone d'autore, e la forza non può che procedere dall'amore per quello che si fa; il coraggio deriva dall'amare, sempre.


E allora ecco, come un torrente carsico, riaffiorare goccia su goccia un repertorio di sedimenti emozionali che appartengono al patrimonio collettivo di intere generazioni. Quelle sonorità riconosciute, riproposte e interpretate da chi queste acque ha navigato, consapevole dei rischi che quelle rapide rappresentano, sono una sfida che pochi possono permettersi.


L'altra sera, a "Spazio Musica", tre maestri-musicisti navigati come Ellade Bandini (batteria), Giorgio Cordini (corde), Mario Arcari (ance, ovvero qualsiasi cosa emetta un suono), ci hanno trasportato nel dorato regno della poesia investendoci di note, vere "gocce di splendore".
Hanno attraversato il repertorio a loro (e a noi) familiare di Fabrizio De André, Paolo Conte, Francesco Guccini, Ivano Fossati, passando da "Ho visto Nina volare" alle (sinuose) "prese di una verde milonga", per risalire la memoria prenatale di "Un Vecchio e un Bambino" e naufragare, infine, in "Mio fratello che guardi il mondo".


A loro, che sono stati la spina sonoro-dorsale dei padri della canzone-poesia d'autore, vada la nostra gratitudine per averci regalato una serata di memorabili vibrazioni.

Dove? A "Spazio Musica" in Pavia, il luogo (unico nel panorama italiano) dove poter sperimentare sensazioni ed emozioni che la dura legge della quotidianità non riesce a scalfire: l'immaginazione che è vita!





martedì 12 febbraio 2013

Vite

"In un vortice di polvere 
gli altri vedevan siccità, 
a me ricordava 
la gonna di Jenny 
in un ballo di tanti anni fa. 

Sentivo la mia terra 
vibrare di suoni, era il mio cuore 
e allora perché coltivarla ancora, 
come pensarla migliore." 
(...)

Il Suonatore Jones 
da 
"Non al Denaro Non all'Amore Né al Cielo"
di Fabrizio De Andrè



Perché abbiamo bisogno d'altre Vite?


Credo che 
i poeti 
pongano in rima 
ciò che gli altri
mettono in riga,
ovvero,
i nostri guai migliori

(come amava fare l'Alda Merini, per esempio)

***

Anche qui la poesia ci viene in soccorso.

"Perché la nostra è (in)sufficiente appena..."

ci dice Francesco Guccini

Ascolti(amo)la





"... la rete misteriosa dei
rapporti che lega coi suoi
fili evanescenti la giostra
eterna di ragioni o torti
il rintocco scaglioso
dei momenti..."

(Francesco Guccini)


Credo per nostra fortuna, forse, continuerà a lungo a rimanere irrisolto...
(avremo sempre bisogno della poesia, altrimenti dovremmo porci troppe domande!)











sabato 19 gennaio 2013

Caro amico ti scrivo...

Caro amico ti scrivo, così non mi distraggo un pò
e siccome sei molto lontano
più forte ti scriverò.

Da quando sei partito
ci son grosse novità
gli anni vecchi son finiti ormai
ma qualcosa ancora qui non va.

Si esce poco la sera
compreso quando è festa
e abbiamo messo gli allarmi
perfino nella  minestra.

Vedi, caro amico
cosa ti scrivo e ti dico
e come sono contento
di essere qui in questo momento.

Vedi, vedi, vedi, vedi
cosa si deve inventare,
per poter riderci sopra,
per continuare a sperare.

E se quest'anno poi 
passasse in un istante,
vedi, amico mio
come diventa importante
che in quell'istante ci sia anch'io.

Vedi, caro amico...
... quando lo schianto
ti ha preso per mano
e la tua storia
ha preso un'altra traiettoria...

Vedi, vedi, vedi, vedi
a me piace pensare
che ancora mi ascolti
e che come allora sorridi,
che come allora sorridi.




Vedi, caro Andrea,
quello che mi ha reso accettabile la "cosa"
(non te l'avevo mai detto finora)
è che hai approfittato
- per venirtene via -
della distrazione del tuo angelo custode
nell'istante in cui
ti slanciavi nella cosa
che più... amavi:
giocare a basket.

Adesso ti ripasso la palla,
come fosse un assist!

il tuo amico

(grazie a Lucio Dalla e Francesco Guccini 
che - strada facendo - ho avuto il piacere d'incontrare e verso i quali sono ri-conoscente)