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sabato 23 febbraio 2013

La Bellezza della Vita



"I combattimenti difficili vengono riservati solo a chi ha 
un coraggio esemplare"

(Francesco d'Assisi, in Tommaso da Celano)





Oggi voglio raccontarvi una storia, una bellissima storia, 
una storia stupenda: 
quella del mio fraterno amico Wolfgang.







Il suo nome, Wolfgang, significa "colui che apre la strada".
Wolfgang è cieco ed io, prima di conoscerlo, 
sognavo ricorrentemente di diventarlo. Un incubo!

Poi, un giorno di tanti anni fa, ci siamo incontrati.

Prendetevi del tempo, per piacere.
Del tempo tutto per voi; possibilmente in silenzio.

Questa è la sua storia: quella di Wolfgang nel "giardino dei suoni".







“Guarigione non significa riparazione, 
ma spiegamento e realizzazione delle umane possibilità.”







“Se si osserva molto attentamente, si può trovare un linguaggio comune, 
anche in condizioni difficilissime. Può essere un suono, 
un tocco, una risata o un concerto di uccelli. 
In quel secondo in cui avviene il contatto, nasce qualcosa di misterioso. 
Come una piccola luce, che si accende all’improvviso e illumina l’oscurità. 
Se si riesce a generare questa scintilla,
 allora quel momento è per me di grande bellezza.”

(Wolfgang Fasser)





Alla fine di ogni incontro ci salutiamo dicendo:
"Ci vediamo!"


Dimenticavo.
Nessuno è perfetto: lui è svizzero!



sabato 19 gennaio 2013

Caro amico ti scrivo...

Caro amico ti scrivo, così non mi distraggo un pò
e siccome sei molto lontano
più forte ti scriverò.

Da quando sei partito
ci son grosse novità
gli anni vecchi son finiti ormai
ma qualcosa ancora qui non va.

Si esce poco la sera
compreso quando è festa
e abbiamo messo gli allarmi
perfino nella  minestra.

Vedi, caro amico
cosa ti scrivo e ti dico
e come sono contento
di essere qui in questo momento.

Vedi, vedi, vedi, vedi
cosa si deve inventare,
per poter riderci sopra,
per continuare a sperare.

E se quest'anno poi 
passasse in un istante,
vedi, amico mio
come diventa importante
che in quell'istante ci sia anch'io.

Vedi, caro amico...
... quando lo schianto
ti ha preso per mano
e la tua storia
ha preso un'altra traiettoria...

Vedi, vedi, vedi, vedi
a me piace pensare
che ancora mi ascolti
e che come allora sorridi,
che come allora sorridi.




Vedi, caro Andrea,
quello che mi ha reso accettabile la "cosa"
(non te l'avevo mai detto finora)
è che hai approfittato
- per venirtene via -
della distrazione del tuo angelo custode
nell'istante in cui
ti slanciavi nella cosa
che più... amavi:
giocare a basket.

Adesso ti ripasso la palla,
come fosse un assist!

il tuo amico

(grazie a Lucio Dalla e Francesco Guccini 
che - strada facendo - ho avuto il piacere d'incontrare e verso i quali sono ri-conoscente)



















mercoledì 16 gennaio 2013

Lettera a un'amica


Cara "Lea",

"...per quanti danni l'uomo possa fare alla terra non riuscirà mai a rovinare un tramonto forse perché il sole che scompare ha un significato ben più profondo di una semplice giornata che finisce. Piccola come un fotogramma, la scintilla di speranza è nascosta in quel tramonto che di ogni giornata è il momento più bello ma inevitabilmente diventa anche il più triste."

(tratto da: "Maldafrica" di Lea Pericoli)


Mi permetto di ri-presentarmi, così. Attraverso queste note dell'amica - "madrina" del mio Maldafrica, con cognizione di causa.
Di Lea, della quale t'invito a leggere questa sua autobiografia, mi ricordi svariate cose.
Qualcuna te l'ho detta. Ma una - in particolare - mi preme dirti:
la tenacia pervicace nell'affrontare la vita, AMANDOLA!!

Vedi, cara "Lea",

"I combattimenti difficili vengono riservati solo a chi ha un coraggio esemplare".

La frase è riferita nientemeno che al Poverello di Assisi (la fonte è del suo biografo più attendibile, Tommaso da Celano), e Francesco d'Assisi di certe cose se ne intendeva!
Vedi "Lea",
la Pericoli - come te - ha affrontato il "male del secolo" molto tempo prima, SCONFIGGENDOLO!


Ecco, questa mia la scrivo confidando che il Buon Dio, dall'alto dei Cieli possa compiere - ancora una volta - uno dei suoi prodigi: aiutare te e coloro che amiamo (cioè TUTTI) a sconfiggere questo "morbo" infido e strisciante, una volta per tutte!!
Sarà bello che anche tu potrai raccontarlo e farlo diventare, semmai, un best seller. Sono pronto a editarlo, tienimi a mente.
Con l'affetto che posso e mi è concesso (dall'Alto),
ti abbraccio.

Paolo




venerdì 11 gennaio 2013

Amico Faber


Evaporato in una nuvola rossa in una delle molte feritoie della notte...


... pensavo è bello che dove finiscono le mie dita
debba in qualche modo incominciare una chitarra...





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