martedì 8 dicembre 2020

Imagine, in Peace



You may say I'm a dreamer
But I'm not the only one
I hope someday you'll join us
And the world will live as one

Si potrebbe dire che io sia un sognatore
Ma io non sono l’unico
Spero che un giorno vi unirete a noi
Ed il mondo sarà come un’unica entità.
 
"Imagine", John Lennon, Emi 1971
 
 
 

 
Quella mattina di quarant'anni fa la radiosveglia mi annunciò che John Lennon era morto. 
Restai come fulminato, un po' come se l'eco degli spari che avevano posto fine alla sua esistenza su questa terra avessero raggiunto anche me. Stordito, mi alzai per cercare di ridestarmi da quello che credevo un incubo... ma era realtà! Lennon se n'era andato... Salii sul primo autobus diretto alla stazione di S. Maria Novella, frastornato e ancora incredulo mi diressi in edicola sperando in un' improbabile smentita, ma l'edizione straordinaria de La Repubblica non lasciava appello: Lennon non c'era più. Trascinandomi barcollante per le vie del centro, arrivai in Ateneo che le lezioni erano già cominciate da un pezzo, come se (per loro) nulla fosse successo. 
Non saprei dire con precisione se fu in quel momento che maturai l'idea di lasciare Giurisprudenza; fatto sta che più tardi lo feci, senza alcun ripensamento, accogliendo di prendere a vivere alla mia maniera. Avrei potuto IMMAGINARMI tutta un'altra vita... cosa che - tra alterne fortune - ho fatto.
Thanks, John. Immagina, in Peace.
 
 

 
 

 

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